
Londra, inizi del Novecento. Il professor Challenger, burbero e geniale zoologo e scienziato, in compagnia del suo rivale di sempre, il professor Summerlee, dell’impulsivo cacciatore lord John Roxton e del giornalista della Daily Gazette Edward Malone, decide di intraprendere un’impresa ai limiti delle possibilità umane: esplorare un misterioso altopiano, nel cuore della giungla amazzonica, dove il tempo sembra essersi fermato milioni di anni prima. Durante il viaggio i quattro compagni resteranno intrappolati in un mondo che pensavano perduto, dove rinverranno ancora in vita animali preistorici come l’iguanodonte e il tirannosauro, scopriranno l’esistenza di particolari primati non molto socievoli, ed entreranno in contatto con primitive tribù di indios.


Attraverso incredibili peripezie e una miriade di ostacoli da superare, riusciranno infine a tornare in Inghilterra, portando come prova della loro straordinaria avventura uno Pterodactylus vivo all’interno di una cassa, che tuttavia fuggirà per aggirarsi impazzito tra le vie di Londra. L’eccezionale avventura vissuta nel mondo perduto non solo lascia ai quattro viaggiatori fama, ricordi e conoscenze, ma soprattutto un profondo legame di amicizia tra Challenger e Malone, amicizia che li porterà a condividere nuovi, straordinari viaggi di scoperta.

Il mondo perduto (The Lost World), edito anche come Un mondo perduto, è un romanzo fantastico del 1912 di Arthur Conan Doyle. È una delle opere di riferimento del filone avventuroso del “mondo perduto” sviluppatosi a cavallo tra Ottocento e Novecento e da esso sono stati tratti numerosi film. Fu pubblicato in italiano per la prima volta nel 1913 ne La Domenica del Corriere.
Conan Doyle trasse ispirazione per questo romanzo dalla grande suggestione suscitata dalla conquista (avvenuta nel 1884) della cima del tepui Roraima. Questo, infatti, non solo con i suoi 2800 metri è il più alto tra tutti i tepui venezuelani, ma è anche un caso di straordinario interesse biologico e geologico, poiché la sua inaccessibilità ha determinato un processo evolutivo del tutto indipendente da quello del territorio circostante. Vi si trovano effettivamente specie animali e vegetali del tutto assenti nel resto del mondo. La conquista della sua cima richiese molte spedizioni, effettuate nel corso di almeno mezzo secolo.
Il romanzo è una delle opere più note del filone avventuroso del “mondo perduto” che si sviluppò e fu popolare nella tarda epoca vittoriana a cavallo tra Ottocento e Novecento. In particolare influenzò tutte le successive opere che narravano di “terre perdute” con caratteristiche preistoriche e popolate di dinosauri, anche nel cinema grazie alla trasposizione cinematografica del 1925, prima di una serie di pellicole cinematografiche direttamente tratte dal romanzo o solo ispirate al tema, tra cui King Kong del 1933.

Opere recenti con evidenti richiami all’opera di Conan Doyle – fin dal titolo – sono inoltre il romanzo Il mondo perduto (1995) di Michael Crichton e il film Il mondo perduto – Jurassic Park del 1997 tratto dal romanzo (di cui alcune scene sono state girate proprio sul tepui Roraima). È la base anche per una storia omonima a fumetti pubblicata sulla rivista Topolino, e anche di una storia di Zagor uscita nel 2013.

A più di cento anni dalla pubblicazione, Il mondo perduto si conferma un grande classico della letteratura fantastica, un perfetto mix di comicità e pathos drammatico, fantasia e realtà. Un’opera intramontabile, capace di influenzare generazioni di scrittori e cineasti.
«Con “Il mondo perduto”, Conan Doyle ha fatto molto di più che inventare un personaggio, ha dato vita a un nuovo genere letterario, il fantasy di avventura, definendone le norme» – Michael Crichton
«”Il mondo perduto” dimostra che Doyle era uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi» – Sam Moskowitz
«Una storia davvero sorprendente» – Helen Grant














