L’arte di legare le persone

Se vedo qualcuno che si sporge, offro la mano per non farlo cadere, e mentre lo tengo gli chiedo cosa vede. Sono un vigliacco: io guardo l’abisso con gli occhi degli altri. Così descrive il suo lavoro Paolo Milone, psichiatra di lunga esperienza, da anni impiegato in un reparto di Psichiatria d’urgenza a Genova, il repartoContinua a leggere “L’arte di legare le persone”

Il Maestro e Margherita

(Citazione dal Faust di Goethe, epigrafe de Il maestro e Margherita) «Ma allora chi sei tu, insomma? Sono una parte di quella forza che eternamente vuole il male ed eternamente compie il bene» La città di Mosca è stata scelta da Satana come sede per la festa di primavera. Ecco perché un giorno appaiono in città un tale WolandContinua a leggere “Il Maestro e Margherita”

Circe

«Miller ci fa scoprire una donna dimenticata e smarrita, tanto diversa dalla tradizione omerica sulla maga seduttrice. C’è invece una Circe, anche lei esule ma in un’isola (Eea), che combatte contro il suo destino di “donna sola”, attratta “dalla fragilità dei mortali”, afflitta dal disagio dell’immortalità» – Pasquale Chessa, Il Messaggero Nonostante siano passati quasi dieci anniContinua a leggere “Circe”

Una vita come tante

Dalla pag. 940 del romanzo: La vita è così triste, pensava in quei momenti. E’ così triste, eppure continuiamo a viverla, tutti: le resistiamo attaccati, tenacemente, cercando qualcosa che ci offra un po’ di sollievo. In questo giovedì così uggioso, finalmente ho la possibilità di recensire l’ultimo libro che ho letto, e onestamente che fatica,Continua a leggere “Una vita come tante”

Cambiare l’acqua ai fiori

“Mi tengo dritta, è una mia peculiarità. Non mi sono mai piegata, neanche nei periodi di maggior dolore. Spesso mi chiedono se abbia fatto danza classica. Rispondo di no, che è stata la quotidianità a darmi una disciplina, a farmi allenare ogni giorno alla sbarra e sulle punte”.Violette Trenet ne ha passate tante, è piùContinua a leggere “Cambiare l’acqua ai fiori”

Tre piani

I tre piani di una palazzina e i loro abitanti riflettono la seconda topica freudiana, l’Es, l’Io e il SuperIo: Nevo con grande ironia mette a nudo i fallimenti e la psicosi che sottendono la placida superficie della borghesia israeliana. Ambientato in un edificio di Tel Aviv, dove abitano famiglie appartenenti alla classe borghese israeliana,Continua a leggere “Tre piani”

Il mondo perduto

Londra, inizi del Novecento. Il professor Challenger, burbero e geniale zoologo e scienziato, in compagnia del suo rivale di sempre, il professor Summerlee, dell’impulsivo cacciatore lord John Roxton e del giornalista della Daily Gazette Edward Malone, decide di intraprendere un’impresa ai limiti delle possibilità umane: esplorare un misterioso altopiano, nel cuore della giungla amazzonica, doveContinua a leggere “Il mondo perduto”

Eugénie Grandet

Sullo sfondo fosco e incolore della provincia francese all’epoca della Restaurazione, a Samour, nell’anonimato di una campagna dove tutto scorre monotono, vive Papà Grandet, un vecchio vignaiolo arricchito con grande capacità negli affari e un talento vivente di avarizia (che Zio Paperone a confronto è mecenate), insieme alla moglie, alla figlia Eugénie e alla domesticaContinua a leggere “Eugénie Grandet”

Io sono l’abisso

«In Italia, se dici thriller, dici Donato Carrisi.» Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa cheContinua a leggere “Io sono l’abisso”

Il giardino dei Finzi-Contini

Pubblicato nel 1962, Il giardino dei Finzi Contini fa parte di quel grande organismo romanzesco cui Giorgio Bassani lavorò nel corso di quarant’anni, dal ’38 al ’48, e che va sotto il nome de Il romanzo di Ferrara. Si tratta di una macrostruttura, sostenuta da un complesso meccanismo di relazioni e rimandi interni, che raccoglie gran parte dell’opera narrativaContinua a leggere “Il giardino dei Finzi-Contini”

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